Written by 04:00 Cultura, Melegnano

Chiesa di San Pietro e Biagio. Il quadro superstite della chiesa scomparsa

di Vincenzo Caminada

 Qualche giorno fa ho seguito un’interessantissima visita alla Chiesa dei Santi Pietro e Biagio, in via Senna, sotto la guida del prevosto Don Mauro.

Ho rivisto un grande quadro seicentesco molto interessante, che sta a destra dell’altare.

Mesi fa avevo fatto un post su Facebook dove presentavo questo quadro, ipotizzando raffigurasse i santi Giacomo e Filippo e che provenisse dalla  chiesa demolita dedicata ad essi.

Grazie alla visita di oggi sono stato stimolato ad approfondire la cosa e ho avuto conferma delle mie ipotesi nel libro Cenni storici dell’antico e moderno insigne borgo Melegnano di Coldani Saresani.

È raffigurata la Madonna col Bambino, in cielo fra gli angeli. Al di sotto sono raffigurati tre Santi, tra cui l’immancabile San Carlo al centro, poi a sinistra San Giacomo minore apostolo, rappresentato con il bastone che l’ha martirizzato, e a destra San Filippo apostolo, con la croce del martirio.

Gli apostoli Giacomo il minore e Filippo vengono ricordati sempre assieme poiché le loro reliquie furono deposte insieme nella basilica dei Santi Apostoli a Roma.

Sullo sfondo, in un paesaggio collinare e lacustre, è facile individuare la forma sinuosa del lago Maggiore, sia per la presenza della Rocca di Angera su di un colle e, al di qua del lago, per il posizionamento di San Carlo nella zona di Arona, suo paese natale, che sembra proprio sia posto in corrispondenza della famosa e gigantesca statua del San Carlone.

Dal libro “L’arte nel territorio di Melegnano” si estrae questo commento del quadro: “…tra la Vergine e i Santi si verifica un marcato scarto stilistico assieme a una certa differenza di contenuti emotivi, da far pensare forse a due distinti momenti esecutivi. La Madonna col Bambino sembra ricordare certi spunti del Cerano, mentre nel gestire dei personaggi dell’ordine sottostante si riscontra una certa convenzionalità. La qualità dell’esecuzione generale risulta però persuasiva, benchè compromessa dai molti guasti, che ne hanno raffreddato i colori”.

Questo quadro aveva un ruolo importante nella situazione originaria perché era collocato dietro all’altare della scomparsa chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. Di quest’edificio sacro era stata posta con solennità la prima pietra nel 1592, ma la chiesa era stata poi sconsacrata attorno al 1748, come si può dedurre dal manoscritto del 1749 dello storico Giacinto Coldani, e poi demolita nel 1980.

La chiesa nel Catasto Teresiano del 1722

Era ubicata in via Marsala, una volta chiamata “Streta del giass”, perché l’edificio una volta destinato al culto ospitava una fabbrica di ghiaccio in tempi non tanto lontani in cui le case non avevano ancora il frigorifero.

Tra il vecchio Broletto e l’ex bar Roma, si nota in via Marsala l’ex chiesa santi Giacomo e Filippo (fonte, il Melegnanese del 15 ottobre 1983)

Nonostante le ridotte dimensioni era una chiesa relativamente importante, tanto che dal 1601 era diventata la sede di Melegnano della Congregazione della dottrina cristiana e ogni anno, in occasione della festa solenne dei santi Giacomo e Filippo, vi convenivano in processione tutte le scuole della dottrina cristiana subordinate a questa congregazione.

Nota: ho dovuto restaurare digitalmente il quadro per renderlo completamente leggibile, altrimenti poco comprensibile sia per l’ambiente poco luminoso che per la patina scura che lo ricopre.  L’opera meriterebbe certo un bel restauro!

Fonti

L’arte nel territorio di Melegnano; Nuove Edizioni;

Il Melegnanese del 15 ottobre 1983;

L’arte nel territorio di Melegnano; Nuove Edizioni; Rotary club Milano-Melegnano,

Cenni storici dell’antico e moderno insigne borgo Melegnano di Coldani Saresani; Vitantonio Palmisano; edizioni Gemini grafica; pag.258.

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