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Giornata europea dei parchi: piantiamo un albero in più

di Roberto Silvestri

Cimabue Presunto ritratto di San Francesco – Assisi, Basilica inferiore.  Immagine tratta da Wikipedia

 

 

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

 

 

 

Le parole di San Francesco mantengono, nonostante la loro plurisecolare età, una freschezza e un’attualità strabilianti.

Un lungo filo rosso, meglio, un lungo filo verde, ha attraversato otto secoli ricordandoci, ammonendoci ed esortandoci: “Tutto è connesso.”

Messaggio spesso inascoltato. La costante ricerca di un egoistico benessere e una scienza spesso disattenta o incapace di comprendere la complessità e le interconnessioni della vita hanno disconosciuto il rapporto tra l’uomo e la natura e portato questo nostro pianeta sull’orlo di un disastro.

Papa Francesco raccoglie il capo di questo filo verde e veste le parole immortali con i panni, consunti e contaminati, di questa nostra società moderna.

La terra, questa sorella protesta per il male che le provochiamo.

Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli.

Una fotografia attenta e saggiamente impietosa quella che Francesco ci rimanda, insieme con l’augurio che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza.

È molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, […] piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano. 

Il monito del Santo Padre si è levato forte e chiaro e altre mani hanno raccolto il capo del filo verde. Uno scienziato, un pensatore visionario e un pastore di anime hanno portato le alte parole del papa nel campo dell’azione, lanciando un invito alle amministrazioni pubbliche, alle associazioni, alle donne e agli uomini di buona volontà: piantare sessanta milioni di nuove piante, Un albero in più per ogni italiano.

Carlo Petrini, pensatore visionario, pianta un albero a Bra

Questo progetto deriva da una semplice costatazione: l’anidride carbonica è la principale responsabile del riscaldamento globale e dall’aumento della temperatura deriva parte dei problemi che affliggono il pianeta: carestie, fame, guerre, migrazioni, catastrofi naturali.

Cosa fare per invertire questo andazzo? Cambiare i nostri stili di vita e vivere secondo criteri di sostenibilità implica un cambiamento culturale che richiede tempo. Tempo che non abbiamo. Servono azioni che abbassino rapidamente i livelli di CO2. Una di queste azioni è molto semplice ed è alla portata di ognuno di noi. Piantare alberi, possiamo farlo subito, anche e soprattutto nelle città, dove la piantumazione avrebbe anche altri effetti positivi: ridurre l’isola di calore durante le grandi ondate di caldo estivo, ospitare biodiversità, mitigare le alluvioni urbane, migliorare la vivibilità.

A Melegnano il seme è attecchito. Una ventina di melegnanesi hanno dato vita al Laboratorio Un albero in più e hanno elaborato un progetto di forestazione in sette aree della nostra città. Lo studio è stato presentato alle associazioni e alle parrocchie e ha raccolto molte adesioni.

Da allora altre iniziative sono state lanciate.

Abbiamo presentato per il bilancio partecipato un piano di forestazione di un’area nel quartiere Montorfano; grazie alla nostra opposizione abbiamo bloccato la vendita di una piccola area di proprietà comunale in via Pertini; abbiamo manifestato per salvare gli alberi della ex villa Gandini.

Ora stiamo studiando altre iniziative, vieni a farlo con noi.

Se sei interessato o vuoi conoscerci meglio, puoi scrivere a: perunalberoinpiu@gmail.com

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