Written by 06:44 Melegnano, news

I nostri primi 20 anni

a cura dell’associazione Banca del Tempo

In un articolo firmato da Roberto Silvestri “La mia Melegnano” (link), su questo stesso foglio, c’è una frase che ci ha particolarmente colpito: “…le associazioni(…) rivestono un ruolo importante anche oggi nella vita culturale, ricreativa, sportiva, sociale, ambientale e sindacale della nostra città. Un associazionismo vivace, attento e attivo che chiede all’amministrazione, troppo spesso sorda e quasi sempre restia, maggior collaborazione e più partecipazione.”

Abbiamo pensato che sarebbe un vero peccato se ciò portasse a un progressivo impoverirsi ed estinguersi delle iniziative, perché sparirebbe un tessuto sociale importante che le Associazioni hanno costruito e continuano a vivacizzare. Purtroppo il grande lavoro che esse svolgono, oltre alla disattenzione dell’A.C., soffre spesso della scarsa conoscenza dei cittadini, a volte degli stessi iscritti, con il risultato che l’attività finisce col reggersi sulle spalle di pochi. Per tener vivo questo mondo speciale in tempo di pandemia, proponiamo al giornale di dedicare qualche pagina alla storia ed al lavoro delle Associazioni di Melegnano. Noi, se volete, cominciamo con la nostra.

La Banca del Tempo di Melegnano nata nel 2000 come “sportello” della Banca del Tempo di Peschiera Borromeo, dal 2002 diventa autonoma e inizia la sua opera di aggregazione grazie all’aiuto dell’Amministrazione Comunale che, a fronte di molte attività in collaborazione, ci offre una sede.

Scopo primario dell’associazione è creare socialità fra i soci, soddisfare i loro bisogni anche pratici attraverso servizi e conoscenze, saperi, oggetti. Lo scambio è paritario, la nostra moneta è il tempo e il tempo è uguale per tutti, caratteristica democratica e preziosa, specie in tempo di difficoltà economiche. Attraverso il prestito di tempo si crea un legame fra i soci, si scoprono interessi comuni, esperienze e capacità. Nascono così amicizia e collaborazione, condivisione. In questi venti anni i nostri bisogni, ma poi anche i nostri desideri, gli hobby, le idee, le conoscenze, i saperi hanno creato l’attività dell’associazione.

In collaborazione con altre associazioni abbiamo dato vita a molti momenti di gioco, di lavoro, di festa, di informazione. Da sempre celebriamo l’8 Marzo, giornata della donna, e da qualche anno animiamo la Giornata contro il femminicidio. Ci piace, però, soprattutto ricordare uno spettacolo, nato appunto dalla collaborazione tra associazioni: la lettura teatrale di brani scritti dalle stesse interpreti, dal titolo “Le Ribelli contro la Mafia”. Un piccolo prezioso pezzo che è stato rappresentato nelle scuole, nei luoghi associativi di Melegnano e dintorni ed è tuttora “in cartellone”.

Dopo venti anni di lavoro, ci siamo sentiti adulti e capaci di guardare oltre i soci e con loro cercare di soddisfare i bisogni anche di altri. È nata così “La scuola di alfabetizzazione per stranieri”, per qualche anno fatta di lezioni ed incontri individuali, per rispondere alla richiesta di aiuto scolastico per bambini stranieri della scuola primaria. Il contatto con le loro famiglie ci ha poi fatto capire che molte donne immigrate, occupate nell’accudimento della casa e dei figli, non avevano il tempo e l’occasione per imparare la lingua. Seguendo le loro disponibilità di tempo le abbiamo aiutate con lezioni e con molti momenti di conversazione. Oggi le nostre lezioni si sono strutturate e da tre anni abbiamo una piccola scuola con cinque gruppi di alunni e di docenti che coprono i vari livelli di apprendimento, mentre continuano le lezioni individuali di aiuto.

Non abbiamo abbandonato i soci, come forse qualcuno può pensare, abbiamo guardato altrove e abbiamo capito che potevamo soddisfare anche i bisogni di altri. Il nostro non è solo un servizio, ma un tentativo di coinvolgimento di queste nuove cittadine nell’organizzazione della scuola e magari di altre attività civiche che verranno in seguito.

La quarantena ha chiuso i nostri luoghi di accoglienza, di aggregazione, di lavoro organizzativo, ma non ci siamo arrese.  Nell’isolamento della scorsa primavera su proposta di Lina, socia che aveva animato laboratori di cucito, abbiamo recuperato stoffe colorate, le abbiamo ricamate, cucite ognuna nelle nostre case. Nel breve periodo di tregua del COVID 19, siamo riuscite ad assemblare i vari lavori e abbiamo confezionato un grande arazzo che parla di noi.

Abbiamo inoltre portato a termine un progetto nato quasi per gioco: Scrivere storie, diari, pensieri, riflessioni su questo 2020 iellato che sembra non finire mai. Nella ha proposto, raccolto, illustrato e assemblato un libro virtuale, coloratissimo e fantasioso.

Nel frattempo, il Gruppo d’acquisto solidale ha incrementato i propri acquisti e ci ha permesso di non fare code ai supermercati, ma di ricevere a casa quasi tutto il necessario a confortare il nostro isolamento.

Con la seconda ondata, abbiamo nuovamente dovuto chiudere la scuola di Italiano (alcuni docenti continuano con la DaD) e la nostra Sede, organizzando le riunioni e le assemblee in videoconferenza. Abbiamo uno sportello online che ogni lunedì dalle 16 alle 18 ci permette di rivederci, darci informazioni, magari elaborare nuove idee. Alla fine della quarantena contiamo di inaugurare l’arazzo e stampare i nostri racconti.

Con la nuova Legge sul Terzo settore la nostra associazione si è iscritta al Registro Unico delle Associazioni. 

Ora ci chiamiamo:

Banca del Tempo di Melegnano APS ETS

con il motto:  NON CONTARE IL TEMPO, MA FA CHE IL TEMPO CONTI

Info: bdtmelegnano@libero.it

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