Written by 07:54 Melegnano

Il bosco della memoria

di Vincenzo Caminada                                       

 

Don Cesare Amelli, per celebrare l’inizio del terzo Millennio, scrisse il Dizionario biografico dei melegnanesi: vita, opere, vicende private e pubbliche dei nostri illustri concittadini, dalle origini ai giorni nostri.

E allora, perché non onorare la loro memoria piantando un albero con una targa per ognuno di essi?

Don Cesare cita ben 174 nomi, ai quali ovviamente vanno aggiunti quelli purtroppo scomparsi successivamente, come lo stesso don Cesare, Giovanni Colombo, Cesare Bedoni e, recentemente, Giuseppe Beccarini.

Occorrerà quindi formare un’apposita commissione per selezionare i nomi dei personaggi da inserire nel Bosco della Memoria, perché 120 sono i posti a disposizione.

Alcuni nomi non possono certo mancare (in ordine alfabetico): Cesare Amelli storico, Carlo Bascapè vescovo, Cesare Bedoni educatore, Vincenzo Benini medico, Stefano Bersani pittore, Vincenzo Bettoni baritono, Angelino Bianchi missionario, Natale Boneschi sportivo, Giovanni Candia sacerdote, Giacinto Coldani storico, Giovanni Colombo scrittore, Giuseppe Dezza militare, Giacomo Frassi benefattore, Paolo Frisi scienziato, Rosa Gramatica religiosa, Leo Lazzari eroe partigiano, Enrico Maghini artista teatrale, Vitaliano Marchini scultore, Gaetano Meda amministratore, Enrico Oldani pittore, Pellegrino Origoni amministratore, Carlo Parona scienziato, Maria Assunta Pogliaghi scrittrice, Romeo Rivetta pittore, Ferdinando Saresani storico.

In questo modo si compirebbe un’operazione di notevole significato culturale, ma anche di forte valore ambientale, perché si creerebbe un nuovo parco a Melegnano, città non certo ricca di verde.

L’area adatta allo scopo, di circa 8.500 metri quadrati, è quella esterna compresa fra il lato sud del cimitero, la via Emilia e la via Maestri, attualmente a verde agricolo, sottoposta a vincolo cimiteriale e destinata dal Pgt a “Interventi di rilevanza ambientale ed ecologica e di incremento della naturalità” e nella Variante allo stesso Pgt, approvata in consiglio comunale il 16 marzo 2017, prevista per ospitare (vedi la tavola di Piano “Strategie per la città pubblica”) proprio un Parco della Memoria, non solo sul sito proposto, ma su tutta l’area che avvolge il cimitero.

Inoltre, nell’ambito di trasformazione adiacente la via Maestri, il Pgt vigente conferma che l’area limitrofa al cimitero è destinata a opere di compensazione ambientale di interesse comune.

L’area ha un facile accesso pedonale a fianco del cimitero e consente eventuali ampliamenti futuri. Il sito è molto ben collegato alla città con semaforo e sottopasso pedonale.

Il parco consiste essenzialmente in un vialetto a fondo naturale lungo 630 metri, a fianco del quale sono disposte 120 piante, con i nomi delle persone posti in successione cronologica, partendo dai più antichi.

Il progetto prevede due specie e varietà di piante di Querce, scelte per la loro longevità e robustezza, più il Tasso e l’Agrifoglio anch’essi longevi e robusti.

Tassi, Lecci e Agrifogli, essendo sempreverdi, consentono al bosco di avere una veste invernale gradevole; inoltre sono resistenti a un certo ombreggiamento futuro delle specie più alte.

Sul totale di 120 piante, 30 sono Quercus robur pyramidalis, 30 Quercus ilex, 30 Taxus baccata e 30 Ilex aquifolium.

Sul lato del vialetto opposto agli alberi della memoria verranno piantati gruppi di arbusti ornamentali idonei ad abbellire il parco in tutte le stagioni e a compensare una certa monotonia delle specie principali

In totale, tra piante e arbusti, sono 300 gli esemplari da piantumare.

Per proteggere l’area da furti e vandalismi il progetto prevede di realizzare sul perimetro una recinzione in rete metallica abbinata a un filare continuo di cespugli di Rosa canina, che formerà una barriera spinosa invalicabile.

Oltre alla descrizione sintetica sulla targa, si prevede di stampare un volumetto a disposizione dei visitatori e in particolare delle scuole, con una descrizione completa dei personaggi elencati e delle piante del bosco.

Nel giugno del 2018 sono state presentate al sindaco 1.273 firme a sostegno della proposta di creazione del Bosco della Memoria, raccolte anche con l’aiuto determinante di Luciana Poggiato.

Alla campagna a favore del Bosco hanno aderito monsignor Alfredo Francescutto, don Mauro Colombo, Guido Oldani, Adriano Carafòli, Vitantonio Palmisano, Luigi Generani, Ennio Caselli, Stefano Cornalba, Ernesto Prandi, Doretta Vignoli, Emilio Ferrari, Giuseppe Beccarini, Giovanni Canzi e i figli di Galileo Lazzari.

Hanno anche aderito 24 associazioni locali, la maggior parte di volontariato: Anpi, Avis, Il Club degli autori, Banca del Tempo, Cai, Comitato Vivere Meglio la Città, Circolo Artistico Melegnano, Federconsumatori, Fiab, Fondazione Educatori del III millennio Giovanni Paolo II, Fratelli Dimenticati, Gruppo ricerche ornitologiche lodigiane, Il Melegnanese, Istituto comprensivo Frisi, Istituto di istruzione superiore Benini, Istituto comprensivo Dezza, Italia Nostra Milano sud-est, Legambiente Arcobaleno, Pro Loco Melegnano, Guide storiche amatoriali, Società storica 8 Giugno 1859, Studio Olistico Il Cammino, Università della Terza età Melegnano e il Wwf Martesana-Sud Milano.

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