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Il Levante, associazione culturale a tutto tondo

di Giuliano Denti

 Il Levante è stata un’associazione culturale, attiva Melegnano dal 1990 al 2006, impegnata a promuovere la cultura a 360 gradi, a partire dalla musica e dai libri, le grandi passioni dei fondatori. Come si può notare, il nome, fin dalle origini, è declinato al maschile o al femminile, sempre però con l’articolo determinativo IL perché da sempre riferito al vento proveniente dall’Est.

 Il Levante, prima di tutto è un sogno, un’idea. È stata una cooperativa e un’associazione culturale. L’idea e il sogno esistevano fin dagli anni ‘80. A Melegnano c’erano tre sale cinematografiche e anche a Vizzolo c’era un cinema teatro funzionante. Qualcosa arrivava da questi elementi.

“C’era qualcosa nell’aria” e Il Levante “esisteva anche quando non c’era”, citando e parafrasando due canzoni di Settore Out, a tutti gli effetti protagonisti di questa storia.  (la citazione è contenuta in C’è qualcosa nell’aria, LP Un’Altra Volta 1990 – Se, cd Fantasmi, 2020).

Perché l’essenza stessa del Levante nasce qualche anno prima rispetto alle date ufficiali: c’era (c’è) una voglia di ricerca di dischi e di libri, di musica e letture, una necessità di condividere cultura, di fare cultura.

Il citato cinema teatro di Vizzolo Predabissi, palcoscenico per tanti musicisti anche di Melegnano, è stato l’esempio pregnante, dove nei primi anni ‘80 proiettavamo “Questa terra è la mia terra” la biografia di   Woody Guthrie. L’idea del Levante, nasce anche da queste cose.

“Il Secolo Breve” si avviava alla sua conclusione e sul finire degli anni ‘80, tutte queste idee che circolavano tra noi amici, per una felice intuizione del carismatico Paolo Belloni, da sempre presente nella società civile e nel volontariato melegnanese, trovano spazio e si concretizzano con la fondazione della cooperativa Il Levante.

Paolo raccoglie gli stimoli e le proposte in tutti gli ambiti, dalla musica alla letteratura, dal volontariato alla politica, e le idee si materializzano con la sede del Levante in piazza della Vittoria a Melegnano, che è anche un negozio di dischi e libri, uno dei primi del genere, il primo a Melegnano.

L’esperienza commerciale prosegue per qualche anno. A metà anni ‘90 viene archiviato il negozio, ma il Levante prosegue nella sua mission di promozione aggregativa e culturale, trasformandosi in associazione culturale, che coinvolge oltre 500 persone sul territorio.

La presidenza passa a Silvio Bottani, altra figura storica del volontariato melegnanese, con il quale l’associazione proseguirà nel solco già tracciato e inaugurando nuove filosofie, che troveranno realizzazione nelle numerose iniziative, che dureranno per tutta l’esistenza dell’esperienza associativa. Il direttivo dell’associazione promuove iniziative musicali e letterarie, in modo costante e continuativo, anche partecipando in modo propositivo alla   politica locale.

Le iniziative

Alla base di tutto, il negozio: due locali in centro a Melegnano, una “quasi” vetrina e un ingresso laterale: un layout espositivo estroverso. Il tutto realizzato dai soci stessi, compresi gli arredi realizzati con i tubi innocenti dei ponteggi, recuperati da amici muratori. Sugli scaffali: libri, cd e vinili; la musica aveva ancora una componente fisica. I locali del negozio sono stati teatro di aperitivi culturali, presentazioni di dischi e libri e  concerti dal vivo. Numerose le iniziative che poi si sono susseguite: ne ricordiamo alcune, tra le più importanti.

Durante la prima Fiera del Perdono partecipata dall’associazione, che poi diventò un appuntamento costante, con l’iconica “damigiana del Levante”, l’organizzazione di Libri Liberi, una fiera nella fiera (e non solo) dedicata all’editoria minore: quaranta editori indipendenti partecipano su invito del Levante, promuovendo i loro cataloghi nella cornice della Fiera del Perdono. Un successo, non solo di presenze.

Contestualmente nasce un’esigenza comunicativa, che trova soddisfazione nella creazione di Palomar, newsletter letteraria e di aggiornamento associativo, omaggio, nella testata, a Italo Calvino.

Dal primo numero del 1997 e poi con cadenza bimestrale (o quasi) Palomar propone sempre nove libri, tra novità e ristampe e, in quarta pagina, aggiornamenti associativi o racconti e poesie inediti di soci e amici del Levante. Dieci anni di vita e 61 numeri (ancora oggi disponibili per gli appassionati).

Sempre nell’ambito letterario, da ricordare sicuramente il volume A Bass a l’Isar, storico documento di archeologia industriale, dedicato ad una delle più importanti realtà industriali di Melegnano, la fabbrica della Broggi Izar.

L’idea è nata durante un’interminabile partita a scopa (nel Levante non esistevano i brian storming!) tenutasi in una trattoria dell’entroterra ligure. A Bass a l’Isar non è stato solo un libro, è stato uno dei momenti più alti dell’associazione, un lavoro di ricerca documentale e di reperti che è confluito nell’omonima mostra, allestita nel Castello Mediceo.

Proseguendo nello sfogliare le iniziative editoriali, non possiamo dimenticare Un gioco da Ragazzi, storico libro scritto da Ruggero Marinello (Melegnano 1963-2009), che pur affrontando una tematica ben precisa, le tossicodipendenze, dipinge la realtà del melegnanese degli anni ‘70 e ‘80.

Con la continua esperienza nel presentare libri ed eventi musicali, matura nel tempo l’idea di un concerto vero e proprio. Nasce la Levante Nite, concerto estivo dedicato al rock e dintorni che verrà riproposto tutte le estati a Melegnano per il periodo di attività del Levante.

Sui palchi della Levante Nite, si alterneranno gruppi locali e musicisti nazionali e internazionali, in particolare ci piace ricordare Laura Fedele e Jono Manson.

Consolidate da subito le attività letterarie e musicali, Il Levante  ha esplorato  le arti visive: iniziando con l’artista  Sara Zuccotti con le sue Cartoline di Terra, personale esposta nei locali della Palazzina Trombini, per proseguire le collaborazioni con svariati fotografi e pittori, tra i quali  Giuliano Del Sorbo, al quale tra le altre cose, nel 2004 fu affidata la direzione artistica per la retrospettiva dedicata ad Angelo Turin, installazione temporanea realizzata nei locali oggi occupati dal  pub Cavalier Servito. L’area museale fu curata da Alessandro Baroni, socio fondatore del Levante e nipote del pittore melegnanese. Da ricordare, nell’ambito della mostra, il tributo musicale con la partecipazione del tenore Gianfrancesco Biggioggero accompagnato al pianoforte dal maestro Gianluca Di Cesare.

La partecipazione alla vita cittadina

Da sempre attento al territorio, Il Levante, come da statuto, partecipa attivamente alla vita politica cittadina. Da subito presente nel dibattitto politico cittadino, a metà degli anni ‘90, il Levante è tra i promotori della costituzione delle consulte cittadine, per le quali esprimerà alcuni presidenti (Consulta per le politiche Giovanili, Consulta per la Cultura). In questo quadro il Levante partecipa all’elaborazione dei progetti dei primi centri di aggregazione giovanili, realizzati poi nei locali di un’altra importante ex fabbrica melegnanese, la Monti e Martini. Nel tempo e con la maturità associativa, l’associazione grazie alle esperienze sviluppate, è arrivata ad esprimere uno dei migliori assessori della storia politica melegnanese.

Fine e dopo

La vita associativa del Levante si conclude e viene archiviata nell’ormai lontano 2006, ma le idee sono rimaste. Gli associati (ex associati), i sostenitori, non hanno mai smesso di partecipare alle successive iniziative, spesso sviluppate individualmente dai promotori del Levante, proposte in modo non sistematico ma sempre di qualità, segnale certo della seminale attività, che in quasi vent’anni di vita associativa ha lasciato un segno bello e indelebile nel territorio melegnanese, come testimonia una importante iniziativa del 2017 della Pro Loco di Cerro al Lambro.

Su proposta di Kisito Prinelli, all’epoca presidente dell’associazione cerrese, i membri di quello che era stato il direttivo del Levante, hanno (ri)lavorato per un anno, per proporre una nuova ristampa del citato libro di Ruggero, Un gioco da Ragazzi, stampato poi dalla Pro Loco e presentato in un ciclo di diverse presentazioni itineranti, con l’immancabile presenza di musica live!

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