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Il ricordo di Carla Nespolo

di Sergio Goglio, presidente dell’ANPI di Melegnano

Voglio ricordare Carla Nespolo presidente dell’Anpi nazionale, scomparsa alcune settimane fa con un scritto di Anna Romanelli, dell’Anpi di Milano-Città studi.

 

È stata la prima donna, la prima non-partigiana, ad assumere nel 2017 l’importante ruolo di presidente nazionale.

Il suo curriculum di parlamentare impegnata in Commissioni chiave – dalla questione femminile alla scuola – e il suo profilo di didatta le conferivano l’autorevolezza necessaria a un ruolo tanto impegnativo.

Ma probabilmente è stata la sua umanità a segnare la sua presidenza discontinua: sintonica, empatica, capace di essere vicina alla base sia nei modi che nei temi scelti. Le piaceva interagire, sapeva ascoltare con curiosità sincera.

Si è battuta con pazienza e tenacia per arginare i neofascismi rampanti, chiedendo l’applicazione della Costituzione e delle leggi vigenti. Ha coraggiosamente schierato l’associazione sul referendum in difesa della costituzione.

Lo ha fatto con straordinaria calma, pazienza, dolcezza.

Con mano ferma ha mantenuto la barra del timone, nella direzione presa ascoltando il suo “equipaggio”.

Chi l’ha frequentata la descrive tanto aperta al dialogo e disponibile a cogliere istanze, quanto intransigente nella difesa di principi non negoziabili.

Chi la sapeva in lotta contro una malattia cattiva la ricorda in piazza Duomo il 25 aprile dello scorso anno, sorridente nonostante la sofferenza, col coraggio di una vera resistente.

La tessera 2019 citava “L’umanità al potere” e, col senno di poi, è il suo lascito e insegnamento più grande. La cifra della sua presidenza

La ricorderemo con gratitudine, bellaciao Presidente Carla!

 

In apertura, Carla Nespolo (ilfattoquotidiano.it)

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