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La scuola di viale Lazio intitolata a Teresa Sarti

di Angela Bedoni, insegnante della scuola primaria “Teresa Sarti “dell’I.C. Paolo Frisi di Melegnano

 “Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene” (Teresa Sarti Strada)

Vogliamo incidere questa frase sulla pietra, sui muri, sulle lavagne, in ogni angolo della nostra scuola perché ogni bambina e ogni bambino possa crescere attraverso una cultura di pace, di tolleranza, di rispetto, di condivisione, di accoglienza delle differenze.

La nostra scuola primaria di via Lazio appartenente all’Istituto Comprensivo Paolo Frisi di Melegnano, è finalmente “sistemata e rinnovata” (era stato trovato dell’amianto nei contro-soffitti); dopo tre anni di traslochi e spostamenti in altre strutture, ritorna ad essere la nostra casa, luogo di relazioni, conoscenza, esperienze, crescita.

Vogliamo pertanto valorizzare le scelte di una scuola che vuole essere testimonianza, insegnamento aperto, costruttivo, occasione di cambiamento, riflessione critica sul mondo, pedagogia di pace e impegno per promuovere piccoli cittadini attenti e pronti a lasciare un piccolo segno nel quotidiano delle nostre città, dandole un nome.

E così confrontandoci e discutendo tra maestre, cercando nelle storie di diverse donne che hanno lasciato un’impronta significativa, è nata la scelta di dedicarla a Teresa Sarti, insegnante, operatrice di pace, presidente e fondatrice, insieme a Gino Strada, di “Emergency”, associazione che ha come scopo la cura medico-chirurgica gratuita delle vittime di guerra e che attraverso le sue azioni promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Teresa Sarti nasce a Sesto San Giovanni, allora città operaia, nel 1946, si laurea in Lettere Moderne all’università Cattolica di Milano, inizia il suo insegnamento nel quartiere Bicocca di Milano, in una scuola media che vede una forte presenza di immigrazione dal sud d’Italia.

Nel 1971 conosce uno studente di medicina, Gino Strada, lo sposa e avrà da lui alcuni anni dopo la figlia Cecilia.

Con Gino, medico e chirurgo di guerra, fonderà nel 1994 “Emergency”, lasciando l’insegnamento e dedicando la sua vita al volontariato.

 

 

 

 

Teresa è stata una donna determinata, coraggiosa, che con dolcezza guardava il mondo, le persone, i bambini, soprattutto le vittime innocenti di ingiustizie e assurde guerre; muore nel 2009 dopo una lunga malattia.

Dedicando a lei, insegnante, operatrice di pace, una scuola, quale luogo più significativo per continuare a lavorare, per costruire quel pezzetto di mondo un poco più umano, per educare nuove generazioni a una maggior consapevolezza nei confronti della realtà in cui viviamo.

Insegnare significa “aver cura”, capacità di mettersi in ascolto, attenzione ai piccoli passi che ogni bambino e bambina, in base a ciò che è, può fare, significa prendere per mano e accompagnare con passione perché ognuno possa trovare la sua strada nel mondo.

L’insegnamento è un cammino faticoso, ma di libertà, libertà che si costruisce nella tolleranza, nel rispetto dell’altro, nella conoscenza quotidiana dei valori della nostra Costituzione, delle problematiche di oggi, delle tracce del passato, ma con uno sguardo verso il futuro, per poter costruire un avvenire diverso.

In apertura, Afghanistan Panshir: Teresa Strada con la popolazione locale (foto, ilmohicano). In questa pagina, Teresa Strada e Gino Strada (foto, nuovatlantide.org)

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