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Melegnano, Comitato Ovest, prove di cittadinanza attiva

di Luciana Scaglione

Non tutti purtroppo sono a conoscenza del fatto che l’area verde collocata nelle immediate adiacenze delle vie Togliatti, Repubblica e Carpiano è a disposizione della cittadinanza. Molti pensano, nonostante siano passati oltre dieci anni dall’insediamento residenziale, che sia un giardino condominiale, quindi a esclusivo utilizzo degli abitanti del palazzo limitrofo.

Il parco, costruito grazie agli oneri di urbanizzazione, è invece comunale ed è attrezzato affinché venga usufruito dai bambini come parco giochi e dagli adulti per rilassanti passeggiate in sicurezza.

All’interno è presente anche un’area cani e vi è stato costruito un anfiteatro che potrebbe essere sfruttato dalle associazioni culturali della città o dalla biblioteca per la presentazione di libri o dai cittadini che potrebbero utilizzarlo per attività ludico sportive o musicali.

Sabato 5 febbraio, il presidente del Comitato Ovest, Alberto Postini, ha dato appuntamento ai residenti del quartiere per raccogliere i suggerimenti che, se recepiti dall’amministrazione comunale, potrebbero riqualificare l’area e migliorarne l’utilizzo. All’incontro erano anche presenti l’assessora Maria Luisa Ravarini e Giorgio Bianchini, responsabile di zona del Wwf.

Alcuni partecipanti hanno suggerito la creazione di aree ombra utilizzando delle coperture in tela bianca (vele): francamente, penso che gli alberi abbiano un impatto ecologico sostenibile e siano capaci di preservarci dall’afa estiva.

Purtroppo, però, lo spazio, nonostante le potenzialità, oltre che per l’equivoco sulla destinazione d’uso, non può essere adeguatamente sfruttato perché presenta delle carenze che ne limitano l’accesso “ragionato”.

Da tutti i partecipanti è emersa la necessità di aumentare il numero degli alberi ad alto fusto, di curare il prato e di aggiungere un paio di fontane di acqua potabile per assicurare ai frequentatori il giusto refrigerio durante i mesi estivi.

Altra interessante proposta riguarda la creazione di aiuole fiorite, con l’indicazione dei nomi dei fiori messi a dimora, a favore delle scolaresche che, oltre al parco delle Noci, potrebbero visitare anche il parco Ovest a fini didattici. Sarebbe inoltre auspicabile creare una barriera verde (una siepe alta) perché “anche l’occhio vuole la sua parte”.

Altra proposta riguarda l’area cani. È stato suggerito di spostarla all’ingresso e di creare un accesso autonomo per consentirne l’utilizzo ai nostri amici animali, anche a parco chiuso.

È stato proposto di riqualificare la fontana rotonda costruita al centro del parco e oggi ridotta a pozzanghera. Con poca spesa potrebbe accogliere alcuni pesci e delle piante, come le ninfee, idonee alla fitodepurazione, una soluzione che non impegnerebbe l’amministrazione comunale con interventi di manutenzione onerosi.

Ultimo argomento trattato riguarda l’intitolazione: se verrà dato un nome, il parco esisterà per tutti i cittadini di Melegnano.

Come portavoce di toponomastica femminile, designata dalla referente Sara Marsico, ho suggerito all’assessora Ravarini una rosa di candidate ricordandole (anche se non ce n’era bisogno) che l’Anci ha inviato a tutti i Comuni italiani la richiesta di intitolare in occasione dell’otto marzo, per il riequilibrio di genere, tre vie cittadine ad altrettante donne.

Restiamo in attesa delle decisioni della Giunta comunale che, ricordo, è “giunta” alla fine del mandato amministrativo.

 

 

 

 

 

 

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