Written by 13:17 Attualità

Priorità alla scuola, ma è davvero così?

di Paola Capasso
                                        

 

Non siamo ancora soddisfatti. Le istituzioni locali devono lavorare seriamente sul tema della conciliazione dei tempi delle famiglie e sulla capacità di ascoltare e di comunicare con i cittadini, soprattutto quando essi non possono ancora votare, come nel caso di bambini e ragazzi.

Non è possibile chiamare in causa i minori, e gli adolescenti in particolar modo, soltanto quando si cercano i responsabili di qualche atto vandalico oppure quando il divertimento entra in contrasto con i bisogni del resto della popolazione.

Occorre costruire una città che possa essere abitata da tutti, ma ci vogliono un grande progetto e una visione.

 

Foto tratte dalla pagina Facebook Priorità alla Scuola Melegnano

A Melegnano dagli anni 2000 a oggi sono stati tagliati molti servizi pubblici, rivolti alla collettività, ai bambini e alle famiglie. Solo per fare degli esempi: i centri estivi, la ludoteca all’interno del parco del castello, il pulmino scolastico, il cinema all’aperto, il centro di aggregazione giovanile, l’educativa di strada e infine lo Spazio Milk, con tutte le attività gratuite di assistenza allo studio e di educazione, nonché i laboratori.

L’educazione e il tempo libero sono stai lasciati nelle mani del mercato selvaggio e dei privati. Questi servizi devono essere ripensati, riaperti e integrati ed è compito della classe politica e dirigente locale elaborare proposte e risposte più complesse di un banale “non ci sono soldi”.

A volte non sono i soldi a mancare, ma la volontà, le idee, la fantasia. E se i soldi non ci sono mai per la scuola, per i bambini e per i ragazzi, dobbiamo trovarli.

Foto tratta dalla pagina Facebook Priorità alla Scuola Melegnano

 

A Melegnano, una città dal glorioso passato risorgimentale e partigiano, che ha dimostrato in molte occasioni di essere una comunità generosa, intelligente e solidale, si può sicuramente chiedere uno sforzo di coinvolgimento e di co-progettazione da parte dei cittadini, partendo dall’ascolto dei bisogni e delle idee e non dall’imposizione dall’alto di algoritmi o misteriose esigenze di bilancio.

Priorità alla Scuola di Melegnano, di cui faccio parte, ha adottato la modalità dell’incontro in presenza e non on-line, perché non convince l’idea che il genitore o il cittadino sia “spettatore”, ma si ritiene importante mettere la faccia e rimboccare le maniche, in presenza. Occorre proseguire sulla strada della partecipazione diretta, nel tentativo di essere ascoltati dalle istituzioni, perché capiscano che possono assolvere al proprio mandato di espressione della volontà popolare solo partendo dai bisogni dei cittadini.

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