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Rocca Brivio in cerca di futuro

di Massimo Molteni

 

A più di vent’anni dalla sua acquisizione, il futuro di Rocca Brivio è ancora un’incognita.

In un territorio da sempre alla ricerca di un’identità che vada oltre le metastasi dei capannoni e delle logistiche, a maggior ragione la povertà del dibattito e delle idee sulla Rocca è preoccupante. Tanto più in tempi di pandemia e cambiamenti climatici, quando finalmente si capisce che ambiente e cultura sono il miglior alleato al contenimento del danno.

Strano? Forse sì, perché negli anni non è che non sia successo nulla: la valorizzazione ambientale dei territori, delle emergenze storico-artistiche e delle attività connesse stanno rapidamente rivitalizzando aree che sino a poco fa marcavano il passo. E non parliamo solo di aree remote, delle aree di risulta.

Per questo risulta ancora più incomprensibile la disattenzione su un bene ricco di storia e cultura, di varietà biologica, alle porte di una città che sta vivendo da tempo un rilancio anche sui temi turistici, che si fregia della rivitalizzazione delle politiche ambientali, in una realtà che riscopre il turismo lento, la qualità dei piccoli borghi e dei grandi tesori a portata di mano, a casa nostra. Una tendenza che la pandemia ha ulteriormente potenziato.

Foto di Massimo Molteni

Il rischio di perdere Rocca Brivio, di staccarla definitivamente dal ruolo faticosamente riconquistato di sentinella del Parco Sud e delle aree a verde tra San Giuliano Milanese e Melegnano (le uniche con un minimo di continuità sull’asse della Via Emilia da Milano a Melegnano) è stata recentemente rimandata a fronte di un ennesimo tentativo di ricerca di partner privati per la gestione e il rilancio del bene.

Una scelta giusta e importante, che però dovrebbe accompagnarsi a un’attenta riflessione sulle peculiarità della Rocca.

È quello che si è proposto di fare il convegno che si è svolto sabato 26 settembre alla Rocca, organizzato dal Comitato Salviamo Rocca Brivio: un insieme eterogeneo ma determinato di persone e associazioni di varia natura che operano nel Sud-Est Milano. È stata l’occasione per riprendere anche una discussione collettiva su ciò che un bene culturale è e rappresenta, ma anche sugli strumenti per garantirne il futuro (degli esiti del convegno torneremo a parlarne su queste pagine; ndr).

È inoltre tutt’ora aperta la raccolta di adesioni all’appello del Fai per il voto ai Luoghi del cuore, un appuntamento annuale che si propone di mettere in evidenza, con il sostegno dei voti dei cittadini, i tanti santuari che ancora arricchiscono il nostro Paese. Tra questi anche Rocca Brivio, che sta ricevendo numerosissimi consensi: anche il tuo voto può aiutare a fare la differenza nel riproporre l’importanza della sua salvaguardia.

Qui per votare Rocca Brivio

 

In apertura, ©2020 fotografia di Adriano Carafòli.

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