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San Carlo e teleriscaldamento. Atti non parole

di Pietro Mezzi

Sono anni che leggiamo articoli di giornale che annunciano l’arrivo di un impianto produttivo della San Carlo nella zona Ovest di Melegnano, tra l’autostrada, l’alta velocità e le strade per Landriano e per Carpiano. Si tratta di notizie frutto di altrettanti messaggi diffusi sia dal sindaco attuale che dal suo predecessore.

Sono trascorsi anni dai primi annunci (quasi un decennio) e ancora l’insediamento dello stabilimento alimentare non compare all’orizzonte. Ci vorrà ancora del tempo prima di vedere le ruspe al lavoro, ma le premesse – come sappiamo e come questo giornale ha più volte documentato – sono state poste. Vedremo come andrà a finire questa vicenda, che sta dividendo la città tra favorevoli e contrari all’urbanizzazione sia dell’area San Carlo sia di quella più nord, denominata Bertarella.

Nel frattempo, c’è da sfatare un altro mito creato questa volta dal sindaco attuale e riguarda la possibilità di realizzare un impianto di teleriscaldamento a servizio della città alimentato dagli impianti produttivi San Carlo.

Il mito da sfatare, creato ad arte dal sindaco in carica, consiste nel dimostrare, carte alla mano, che non vi è alcuna concreta certezza e alcun automatismo che consenta, una volta costruita la fabbrica alimentare, di realizzare un impianto di teleriscaldamento a vantaggio della città o di una parte di essa.

Senza entrare nel merito della fattibilità e della sostenibilità tecnico-economica del teleriscaldamento (servirebbe, prima di annunciare, dotare il Comune di uno studio di fattibilità), ma solo mettere nero su bianco alcuni fatti concreti, che derivano da atti amministrativi, che stanno a dimostrare che siamo di fronte all’ennesimo caso di “annuncite” da parte del primo cittadino di Melegnano.

Perché, al di là delle notizie di stampa, di concreto non c’è nulla.

Il primo documento che smentisce le parole del sindaco è la convenzione urbanistica (depositata agli atti) tra la società San Carlo e il Comune.

All’articolo 24 della convenzione (Disposizioni particolari) della convenzione si legge:

In sintesi, quanto sta scritto significa che: 1) San Carlo si impegna a cedere gratuitamente il vapore prodotto; 2) il Comune deve dare indicazioni a San Carlo circa il punto di recapito, interno al comparto, e sulle caratteristiche delle condutture; 3) i collegamenti tra il punto di recapito e le utenze potranno essere realizzate da San Carlo, su richiesta del Comune, solo a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria.

Da quanto contenuto nella convenzione se ne deduce che: 1) San Carlo cede gratuitamente e unicamente il vapore prodotto dal ciclo produttivo; 2) la realizzazione dell’impianto di teleriscaldamento (intesa come infrastruttura di trasporto di energia) non è un obbligo convenzionale; 3) il Comune deve chiedere a San Carlo di voler utilizzare il vapore prodotto; 4) il Comune deve prevedere fondi propri per l’allaccio e le condutture, a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria (che il privato per legge deve al Comune al momento del rilascio dei permessi a costruire).

Se poi si leggono la Relazione del Piano attuativo del Comparto C (San Carlo) e il Piano delle opere pubbliche del 2021 e del triennale 2021-2023, recentemente approvato dal Consiglio comunale, si scopre che: 1) San Carlo deve al Comune 1.355.854 euro a conguaglio delle opere di urbanizzazione primaria (alcune opere di urbanizzazione primaria San Carlo le realizza direttamente a scomputo, altre le conguaglia); 2) nel bilancio di previsione 2021 il Comune impegna con oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) 2.158.000 euro per 11 opere pubbliche, ma non c’è una sola voce del Piano delle opere pubbliche (e quindi del bilancio) che faccia riferimento al teleriscaldamento; 3) nel bilancio triennale delle opere pubbliche 2021-2023, il teleriscaldamento non figura.

Dai contenuti della convenzione e del bilancio comunale di quest’anno e del triennio emerge quindi che non c’è una sola traccia negli atti amministrativi, gli unici che contano, che indichi impegni concreti del Comune a realizzare il teleriscaldamento a Melegnano in relazione al nuovo stabilimento.

Un’amministrazione comunale parla con gli atti, con i provvedimenti, con le delibere, con i bilanci. Non con gli annunci.

In apertura, la tavola di progetto dello stabilimento San Carlo nella zona Ovest di Melegnano (fonte, Comune di Melegnano)

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