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Servono uomini nuovi

di Sara Marsico

“Servono uomini nuovi, consapevoli che gli amori possono finire/ servono uomini nuovi che non picchino le donne/ servono uomini nuovi che non stuprino le donne/ servono uomini nuovi che non uccidano la donna che li sta lasciando/ servono uomini nuovi che non scrivano parole di odio in rete contro le donne/ servono uomini nuovi che difendano una donna se è indipendente, libera, sicura delle proprie idee, coraggiosa, brava/ servono uomini nuovi che dicano no alla violenza contro le donne/ servono uomini nuovi che aiutino gli uomini violenti a cambiare/ servono uomini nuovi che non girino la testa dall’altra parte davanti a un’ingiustizia perpetrata ai danni di una donna/servono uomini nuovi che non paghino per fare sesso con ragazze che potrebbero essere le loro figlie/servono uomini nuovi che si chiedano chi sono quelle ragazze che si prostituiscono ai bordi delle strade/ servono uomini nuovi che denuncino chi riduce in schiavitù le donne/ servono uomini nuovi che non abbiano timore di esporsi quando vedono un molestatore in azione/ servono uomini nuovi che non giudichino una donna per come è vestita/  servono uomini nuovi che credano realmente nella parità in casa e nel lavoro/ servono uomini nuovi che condividano le responsabilità in casa/ servono uomini nuovi che non dicano: «Ma è lei che comanda a casa!» per giustificare il loro non fare niente/ servono uomini nuovi che ascoltino che cos’hanno da dire le donne/ servono uomini nuovi che non si sentano a disagio se le loro compagne guadagnano di più/ servono uomini nuovi che non chiedano alla madre dei loro figli di optare per il part time. Lo facciano loro!/ servono uomini nuovi che si sentano offesi quando una donna viene offesa/ servono uomini nuovi che si dicano orgogliosi delle loro figlie/ servono uomini nuovi che non sognino «il figlio maschio»/servono uomini nuovi che restino a casa dal lavoro quando il figlio ha la febbre/ servono uomini nuovi che prendano il permesso di paternità quando nasce un figlio/ servono uomini nuovi che non facciano battute volgari sulle donne/ servono uomini nuovi che facciano rete con tutti gli altri uomini che la pensano come loro/ servono uomini nuovi che facciano crescere altri uomini nuovi/ servono uomini nuovi che non si vergognino di dire :«No, io non ci sto» quando si insultano le donne (che siano famose o sconosciute, che siano belle o brutte, che siano povere o ricche, che siano giovani o vecchie, che siano malate o in salute). Quando gli uomini vivranno la violazione di un diritto di una donna come la violazione di un loro diritto, solo allora le donne scopriranno di essere veramente libere”.

 

Con questo testo di Tiziana Ferrario, letto dall’attrice e regista Serena Cazzola, seduta sul drappo rosso steso dalle donne della Banca del tempo di Melegnano, si è conclusa domenica 28 novembre  la cerimonia civile per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne, che ha visto uomini e donne partire da Largo 25 novembre, uniti da simboliche catene rosse e camminare silenziosamente fino in piazza Risorgimento, davanti al Comune, unirsi in cerchio, muniti di mascherine, depositando sul drappo rosso i cartoncini su cui erano stati scritti i nomi delle donne vittime di femminicidio (109 fino a quella data), letti dai e dalle rappresentanti delle amministrazioni di Cerro al Lambro, Carpiano, Vizzolo Predabissi, Melegnano e San Giuliano.

Questo appello agli uomini nuovi, quegli stessi cui fa riferimento Ferrario nel suo libro Uomini, è ora di giocare senza falli, e che anche oggi vogliamo sottoporre a chi legge il nostro magazine, speriamo possa servire a cementare quell’alleanza tra uomini e donne di cui la nostra società ha bisogno per combattere la violenza di genere in tutte le sue forme.

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