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Un Calendario civile per le date della nostra Costituzione

Seconda modesta proposta al Consiglio Comunale di Melegnano: per un Calendario civile che ricordi le date della nostra Costituzione

Sara Marsico

Nelle vacanze natalizie da scuola e non solo ricorrono tre date importanti: il 22 dicembre, in cui fu approvata la nostra Costituzione, il 27, in cui fu promulgata, e il primo gennaio appena trascorso, in cui entrò in vigore.

Quale migliore occasione per ricordarle tutte in un Calendario civile e laico, in ottemperanza ad uno dei principi che ispirano la carta d’identità del popolo italiano? A proporlo potrebbe essere proprio il Consiglio comunale di Melegnano, in occasione della distribuzione delle copie della Costituzione ai diciottenni, evento virtuoso (realizzato in collaborazione con la Fondazione Roberto Franceschi e l’Istituto Benini di Melegnano) che da due anni caratterizza questa amministrazione.

Teresa Mattei, che tra le 21 delle costituenti era la più giovane (aveva 25 anni). Qui nel 2006 a Montecitorio per celebrare i 60 anni dell’Assemblea Costituente (Ansa; da Il Sole 24 Ore)

Lo scorso anno, in emergenza Covid, non fu possibile la distribuzione in presenza e fu trovata una soluzione online. Quest’anno si spera che questa bella iniziativa possa ripetersi, magari con la nuova formula dell’inaugurazione di un calendario civile, alla cui realizzazione far partecipare le scuole del territorio o l’intera cittadinanza melegnanese.

Le poche date che costruiscono la nostra identità repubblicana e democratica sono il 25 aprile, data della Liberazione dal nazifascismo, il Primo Maggio, festa del Lavoro e il 2 giugno, festa della Repubblica e delle elezioni dell’Assemblea Costituente. Ma se ne potrebbero suggerire altre.

Tra le tante, solo in maggio, il 19 del 1975, in cui fu data piena attuazione al principio di uguaglianza morale e giuridica tra i coniugi all’interno della famiglia, il 20 del 1970, data di approvazione dello Statuto dei lavoratori, e del 2016, in cui sono state rese possibili le Unioni civili, e il 25 del 1970, che ha dato attuazione all’istituto del referendum abrogativo nel nostro Paese.

Aldo Moro nel 1959 (da archivi Wikipedia)

Riservare tre date alla nostra Costituzione a questo Calendario servirebbe a cementare quella coscienza civica e costituzionale tanto voluta dai nostri e dalle nostre Costituenti, in particolare da Aldo Moro, che nel 1959, quando era ministro di quella che si chiamava, in ottemperanza al principio di laicità, la Pubblica Istruzione, propose, inascoltato, con una legge del 1959, l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica a scuola e Teresa Mattei, la partigiana Chicchi, che dedicò parte della sua vita a parlare di Costituzione nelle scuole. A entrambe queste figure saranno intitolati due luoghi a Melegnano.

A una classe del Liceo delle scienze Umane dell’Istituto Benini, l’ex 2 M, va il merito della proposizione di un’istanza al Consiglio comunale per l’intitolazione dei giardini di via dei Tigli a “Teresita” Mattei, che avrebbe dovuto realizzarsi in occasione della distribuzione delle copie della Costituzione ai diciottenni lo scorso anno e che è soltanto rimandata per l’emergenza Covid.

In questa sede non si possono ricordare tutti in principi della nostra Costituzione e ci piace ricordare il combinato disposto degli articoli 2 e 3, pilastri su cui la Carta fondamentale si regge e di cui gli altri articoli non sono che declinazioni: il valore della persona umana e il riconoscimento di tutti i diritti umani per tutti e tutte in ogni luogo e in tutte le formazioni sociali e il nostro “diritto alla felicità”, molto più autentico e meno retorico di quello della Dichiarazione di indipendenza statunitense: il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutte e tutti all’organizzazione politica sociale ed economica del Paese, in virtù del riconoscimento dei principi di uguaglianza non solo formale ma anche sostanziale.

Accanto a questi non si può dimenticare il dovere inderogabile di solidarietà politica economica e sociale, recentemente ricordato dal messaggio di fine anno del Presidente Mattarella, in virtù del quale siamo chiamati a diventare attivisti ed attiviste della nostra Carta fondamentale, una Costituzione amica e dalla  veduta lunga, una promessa approvata dal 90% delle forze politiche presenti in Assemblea Costituente, da consegnare alle generazioni future, perché in tempi di crollo delle ideologie il patriottismo costituzionale di dossettiana memoria possa rappresentare la bussola anche durante la pandemia.

Per chi volesse saperne di più https://vitaminevaganti.com/2019/12/21/per-un-nuovo-calendario-civile-22-dicembre-1947-lapprovazione-della-costituzione-parte-prima/

https://vitaminevaganti.com/2019/12/28/una-costituzione-per-tutti-e-per-tutte-27-dicembre-1947-1-gennaio-1948/

 

 

 

 

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