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Sulle vie della parità, un concorso per le scuole del territorio

di Sara Marsico

Anche quest’anno l’associazione Toponomastica femminile bandisce il Concorso “Sulle vie della parità”, rivolto alle e agli studenti di ogni ordine di scuola e ben noto nella nostra città. Dal 2012, infatti, le classi dell’Istituto superiore Vincenzo Benini vi hanno sempre partecipato, ottenendo premi e menzioni speciali. Di fatto il Benini è stato, in questo come in altri campi,  pioniere e ci piacerebbe che altre scuole, partendo dalla primaria che è stata intitolata a Teresa Sarti, riflettessero sulle tematiche suggerite dal Concorso e si cimentassero in progetti ad esso collegati.

Quest’anno le sezioni del Bando “Sulle vie della parità” sono tre: Sezione A – Calendaria. Il contributo delle donne all’Europa, che presenta figure di donne dell’Unione Europea che hanno dato sostegno e si sono spese sui temi messi in luce dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile del Millennio e invita le classi, con un approccio interdisciplinare, alla tematica indicata ad approfondire «la conoscenza della Costituzione, delle istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione europea; i principi e le azioni dello sviluppo ecosostenibile e della tutela del patrimonio ambientale; gli obiettivi relativi allo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, puntando l’attenzione, in particolare, ai contenuti dell’obiettivo 5 sulla parità di genere». Lo strumento da cui partire è Calendaria, nelle edizioni 2021 e 2022, un Calendario al femminile su cui le classi potranno conosce 62 donne europee per ciascun anno, provenienti dai vari Paesi dell’unione Europea, leggendone le biografie, in italiano, francese ed inglese, sulla rivista online vitaminevaganti e chiedendone poi l’intitolazione alle Amministrazioni locali in uno spazio pubblico liberamente scelto. A tale proposito segnalo l’iniziativa del prossimo 12 ottobre dalle ore 18 alle 19.30, in cui, all’interno del Festival dello Sviluppo sostenibile, 15 donne di Calendaria 2022 saranno presentate in rete da altrettante autrici che ne hanno approfondito le biografie.  Un bel modo per cominciare a conoscerne alcune.(qui il link)

La Sezione B- Narrazioni, (Narrazioni) in collaborazione con il Premio Calvino di Torino, come lo scorso anno stimolerà, a partire da quattro incipit di scrittori e scrittrici, la capacità e il desiderio di scrivere delle e degli allievi, che dovranno concludere un racconto, rispettando le regole del Concorso.

La Sezione C, infine, la più articolata, intitolata Percorsi, si divide in varie sottosezioni: Percorsi e Cammini, in collaborazione con Rete Nazionale Donne in Cammino, per invogliare le classi a progettare percorsi urbani e in natura ( da 5 a 25 km) da intitolare a donne italiane e straniere che «si siano distinte in esperienze/ricerche antropologiche o geografiche/opere letterarie o artistiche sui temi del viaggio, delle escursioni, dell’alpinismo, dell’ esplorazione, della rigenerazione urbana, o in cammini di pellegrinaggio», organizzando un’uscita didattica sul sentiero individuato, adeguatamente documentata, che possa servire da stimolo anche ad altre classi e scuole. Nella realizzazione di questa attività le classi potranno anche mettersi in contatto con le Guide Ambientali escursionistiche, imparando ad interagire con i soggetti del territorio. La seconda sottosezione è intitolata Percorsi di biodiversità, in collaborazione con Cercatori di semi ed è forse la più innovativa di tutte, come potrete scoprire dal Bando, perché educa le classi a riscoprire e tutelare la biodiversità, oggi gravemente minacciata dall’agricoltura intensiva e dall’uso smodato dei pesticidi da parte delle multinazionali.

La terza sezione, Percorsi di vita, di lavoro, di memoria, è a sua volta divisa in sottotemi o Ambiti. Le sue finalità sono: «Promuovere attività di ricerca di tipo trasversale e pluridisciplinare su singole donne o gruppi di donne; valorizzare le fonti femminili e gli archivi che promuovono la storia di genere; individuare scrittrici italiane ed europee da inserire in un nuovo canone letterario che annoveri anche il contributo femminile in un’ottica di parità; sviluppare un’inchiesta di tipo giornalistico che valorizzi una o più figure femminili locali che si siano dedicate ai seguenti ambiti: la cura, l’istruzione, l’ideazione e la gestione di gruppi femminili». Il primo Ambito è Memoria femminile e archivi, in collaborazione con Società italiana delle storiche (SIS), che invoglia le allieve e gli allievi a «svolgere una ricerca archivistica in qualsiasi tipo di archivio, da quello scolastico a quello comunale, da quello parrocchiale a quello di enti e istituti specifici di ricerca, con lo scopo di far emergere le fonti femminili in essi presenti e ricostruire il percorso di una o più figure femminili individuate». Mi permetto di ricordare che, in occasione di un incontro con le Assessore Ravarini e Salvaderi, siamo venute a conoscenza dell’opportunità di far consultare gli archivi del Comune di Melegnano alle nostre e ai nostri studenti. Purtroppo il Covid ha sospeso tutto. Sarebbe un’ottima occasione per riscoprire figure femminili melegnanesi, da proporre anche all’interno di quel Bosco della memoria, da tempo suggerito all’Amministrazione Comunale da Vincenzo Caminada e della cui sorte in tempi di pandemia si sono perse le tracce. Mi permetto di suggerire, tra i tanti, cinque nomi di donne, a me molto care, che potrebbero far parte del Bosco della memoria, nella stessa percentuale degli uomini, senza pretesa di esaustività: Maria  Motti Scarani, docente di lettere di scuola media e politica melegnanese in gioventù, Maria Grazia Dolcini, politica melegnanese, Mariuccia Gandini Biglia, Preside di scuola Media che volle per prima, insieme a Rachele Cesaris, docente di scienze e promotrice del Patronato scolastico,  una scuola media pubblica a Melegnano, oltre a Maria Teresa Marchetti Chiozzotto, che per prima volle un Istituto di Ragioneria autonomo da Lodi nella nostra città. Chi ne conoscesse altre è invitato a commentare questo articolo e a suggerirle. Il secondo Ambito è: Canone letterario femminile, in collaborazione con Virginia Woolf Project (ViWoP), in cui le e gli studenti sono chiamati a «scegliere una scrittrice, italiana o straniera, che abbia dato un significativo contributo alla disciplina, spiegando le motivazioni della scelta, elaborando una proposta ragionata di possibili testi da inserire nel suo profilo, adeguata ai volumi di letteratura in uso». Un modo per svecchiare le antologie in uso nelle nostre scuole, inserendovi il contributo fondamentale di molte donne, condannate all’invisibilità.

Il terzo ambito, Giornalismo d’inchiesta e sorellanza in collaborazione con Agenzia di stampa DIRE, invoglia i nostri e le nostre alunne a «realizzare un’inchiesta di tipo giornalistico valorizzando una più figure femminili locali che si siano dedicate ai seguenti ambiti: la cura, l’istruzione, l’ideazione e la gestione di gruppi femminili». A ognuna di queste attività sarà affiancata, come è nello spirito e nelle finalità di Toponomastica femminile, una proposta di intitolazione.

Se qualche docente volesse mettersi in contatto con me o con alcune docenti del Benini che da anni costruiscono progetti nei Consigli di classe ispirandosi a questo Concorso, saremo ben liete di fare un incontro online o in presenza raccontando le nostre esperienze e mostrando i lavori delle classi, peraltro rinvenibili, insieme a quelli di tutta Italia che sono stati premiati, nella sezione Juvenilia della rivista online vitaminevaganti.

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